Lavorare con un designer: come ottenere i risultati migliori per il tuo business

Ti è mai capitato di avere una splendida idea per la tua promozione, di avere un’immagine chiarissima in mente, ma di non sapere da dove cominciare per realizzarla? Magari ti seri rivolto a una tipografia locale o a un servizio online, ma il risultato non è stato quello che ti aspettavi. A quel punto hai capito che mancava qualcosa. Proprio per questo, quando parliamo dei diversi tipi di materiali promozionali da stampa (come poster, locandine o merchandising) suggeriamo spesso ai nostri clienti di lavorare con un designer. Questo può essere il modo migliore di costruire l’identità visiva della tua azienda, dal sito web ai biglietti da visita. Problema risolto, quindi? Non esattamente. Molti professionisti si accorgono, quando iniziano a lavorare con un designer, che spiegare le proprie necessità è più difficile del previsto. Se ti sei trovato in questa situazione, sicuramente apprezzerai questi semplici consigli per ottenere i risultati migliori dalla tua collaborazione con un professionista del design.

1. Non tutti i designer sono uguali: scegli quello giusto per te

O, meglio, scegli quello giusto per il tuo progetto. E, proprio come quando si cerca l’anima gemella, non è sempre facile trovare la persona ideale. Per riuscirci, bisogna sapere ciò che si vuole. Stai cercando qualcuno che crei una nuova identità visiva per il tuo brand? Oppure hai solo bisogno di dare una rinfrescata alla tua immagine, con qualche minimo aggiornamento al tuo logo? Hai bisogno di trasformare la tua identità visiva esistente in un sito web? Oppure vuoi creare una linea di merchandising? Ognuna di queste opzioni richiede un lavoro diverso, che potrà essere portato a termine da un diverso professionista. Una volta individuato il tipo di lavoro di cui hai bisogno (web design, stampa, logo design, etc), dovrai preoccuparti dello stile, del “tono di voce” della tua comunicazione. Un brand di giocattoli per bambini, per esempio, non potrà avere la stessa identità grafica e lo stesso schema di colori di una banca. Scegli il tuo designer anche in base al tipo di lavori che, all’interno del tuo portfolio, esprimono al meglio identità visive aziendali vicine alla tua.

lavorare con un designer aziendale

2. Impara a capire cosa ti piace e crea un elenco di riferimenti utili

Non sempre è facile spiegare le immagini a parole. Per questo, il miglior modo di comunicare con il tuo designer è quello di fargli vedere i siti, le locandine, i loghi e i materiali comunicativi che più ti piacciono, fra quelli prodotti da altri. Crea un file con foto e link dal quale il tuo collaboratore possa prendere ispirazione. Attenzione però: non inserire in questa “tavola di riferimento” tutto quello che cattura la tua attenzione, ma solo ciò che è pertinente. Come abbiamo già detto, non tutti gli stili vanno bene per tutte le aziende. È inutile suggerire al tuo designer di prendere ispirazione da una splendida campagna di un brand di profumeria, se quello che ti occorre è il materiale promozionale per un’agenzia di assicurazioni. Non chiedere l’impossibile è il primo passo per non rimanere delusi.

3. Impara a comunicare con chiarezza

Lavorare con un designer non vuol dire assumere un veggente: non aspettarti che il tuo collaboratore ti legga nel pensiero ed esprimiti sempre con grande chiarezza. Le cose che dovrai spiegare in modo esplicito sono:

  • – Cosa fa la tua azienda
  • – Chi è il tuo pubblico
  • – Quali sono i tuoi obiettivi

Una volta chiariti questi tre punti, il designer potrà lavorare con una base solida e farti altre domande utili per raggiungere il risultato migliore.

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4. Lavorare con un designer vuol dire permettergli di fare il suo lavoro

C’è una cosa che i designer e tutti i creativi in generale detestano: il cliente che non li lascia lavorare, che segue ogni loro mossa, che si intromette nei loro spazi e che presume di saper fare il loro mestiere meglio di loro. Certo, tu sei il committente e devi ricevere un prodotto finale che valga il tuo investimento, ma non otterrai questo scopo stando col fiato sul collo del designer e contestando ogni sua azione. Per questo è importante scegliere un professionista serio: perché dovrai delegare e affidarti alle sue capacità. Ricordati che c’è un motivo se hai assunto qualcuno per questo lavoro. E il motivo è che non è il tuo lavoro. Certo, non devi mollare le redini e disinteressarti del risultato, ma neppure intralciare l’operato altrui. Come risolvere il problema? Metti in calendario incontri periodici con il designer, per discutere insieme delle diverse tappe del lavoro e dare qualche direttiva. Fra una riunione e l’altra, lascialo lavorare. Se hai scelto con cura, i risultati arriveranno.

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