5 errori da evitare sui tuoi biglietti da visita

Costruirsi la giusta identità professionale è importantissimo: in qualsiasi ambito lavorativo, tutti desideriamo essere stimati, apprezzati e godere della buona considerazione dei nostri colleghi. Proprio per questo è importante prestare attenzione, quando si realizzano per la prima volta i propri biglietti da visita. Questa operazione, spesso sottovalutata, può avere conseguenze determinanti nella vita di un professionista. I biglietti da visita, infatti, svolgono una funzione importantissima: servono a rappresentarci, quando non siamo presenti. Durante un incontro di lavoro, magari a una fiera, oppure in un’occasione sociale, gli stimoli sono molti ed è facile dimenticare un nome. Per questo lo scambio di biglietti da visita è essenziale: in un secondo momento, sarà possibile richiamare alla mente l’interazione ed entrare in contatto. Per questo bisogna fare in modo che i biglietti da visita riflettano e rafforzino l’identità professionale che si vuole trasmettere. Il rovescio della medaglia è che, se non sono efficaci, potranno trasformarsi in pochi secondi da strumento di promozione a danno di immagine. Come evitarlo? Prima di tutto facendo attenzione a questi errori!

1. Informazioni non aggiornate

A chi non è capitato di cambiare indirizzo, email o numero di telefono, e di ritrovarsi con blocchi di biglietti da visita ancora inutilizzati? In questi casi, la tentazione di continuare e distribuirli, aggiornando le informazioni a penna, può essere forte. Si tratta, però, di una pessima idea. Dare a qualcuno un biglietto con informazioni incomplete o errate comunica scarsa professionalità e approssimazione: evitate questo errore a ogni costo! Se i dati sui vostri biglietti da visita non sono aggiornati, non esitate a disfarvene immediatamente e ordinarne di nuovi.

2. Informazioni poco chiare

Il vostro biglietto da visita non è un sito web né una campagna marketing: siate chiari e concisi. Evitate slogan, messaggi e trovate comunicative criptiche: chi si troverà a esaminare il vostro biglietto, magari dopo un po’ di tempo dal vostro incontro, dovrà ricordarsi immediatamente di voi e avere accesso alle informazioni più importanti. Nome, cognome, qualifica professionale, nome dell’azienda, telefono, email e sito internet devono essere presenti e ben visibili. Tutto il resto è secondario. Nel dubbio, meglio una scelta minimale, fino al punto da scrivere solo le informazioni in nero su fondo bianco, piuttosto che un design troppo confuso, che tolga spazio ai dati fondamentali.

biglietti da visita

3. Font illeggibili (i biglietti da visita non devono essere opere d’arte!)

Occhio ai font! Soprattutto se non siete grafici, potreste essere tentati di fare scelte originali, prediligendo font “artistici” e insoliti. Ebbene, sappiate che è una pessima idea. Qualsiasi grafico vi consiglierà di scegliere sempre, per i vostri biglietti da visita, font che siano soprattutto chiari da leggere: fidatevi di questi professionisti. Non solo un biglietto da visita illeggibile non serve a nulla, spesso la scelta di font troppo particolari tende a risultare poco professionale e addirittura di cattivo gusto. Allo stesso modo, scegliere un carattere troppo piccolo, magari per stampare più informazioni in poco spazio, renderà i vostri biglietti illeggibili a chiunque abbia problemi a vedere molto da vicino. Scegliete sempre una grafica e una combinazione di font chiare e leggibili.

4. Carta di scarsa qualità

Quando si valuta il budget per i biglietti da visita, spesso si visionano i possibili disegni su uno schermo. Questo può far perdere di vista l’importanza della carta. Questo è un errore da evitare, poiché un biglietto da visita è ancora un oggetto che si scambia materialmente: la sensazione che i vostri interlocutori proveranno, nell’avere fisicamente fra le mani il vostro biglietto, è molto importante. Con classico cartoncino non sbaglierete mai, ma è possibile anche sperimentare con materiali o texture differenti, magari scegliendo di utilizzare carta riciclata (comunicando così la vostra sensibilità alla tutela dell’ambiente), oppure utilizzando filigrane e giocando con il contrasto fra superfici lucide e opache. Tutte queste combinazioni sono accettabili, e c’è addirittura chi ha prodotto biglietti da visita in plastica o legno. Quello che invece non è consigliabile è cercare di risparmiare scegliendo una carta dalla grammatura troppo bassa, che farà percepire i vostri biglietti da visita come ritagli di una brochure e darà l’impressione di un prodotto di scarso valore.

5. Grafica confusa o poco curata

Molti grafici e creativi disegnano i propri biglietti da visita, creando composizioni originali e affascinanti con pochissime linee e qualche tocco di colore. Se non siete grafici, tuttavia, è meglio non sperimentare troppo in questo ambito. Meglio un biglietto scarno, che contenga solo le informazioni necessarie per contattarvi, piuttosto che uno illeggibile, dalla grafica poco coerente, sovraccarica di elementi e con una combinazione di colori non armonica. Se non potete o non volete affidarvi a un grafico, scegliete fra i tanti template già esistenti o fatevi consigliare dal servizio di stampa che avete scelto. E ricordate: la semplicità non è mai una scelta sbagliata!

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