Perché i cataloghi funzionano ancora, nell’era di internet

Oggi sono in pochi a ricordarselo, ma c’è stato un passato in cui, in assenza di internet, il principale strumento di vendita dei grandi retailer erano i cataloghi spediti per posta. Oggi, naturalmente, il numero di questo tipo di pubblicazioni è calato drasticamente. Il che rende quelle rimaste particolarmente efficaci. Sembra incredibile, ma le vendite generate dai cataloghi cartacei valgono ancora migliaia di Euro (o di Dollari) in tutto il mondo. I rivenditori più lungimiranti hanno inserito questo strumento apparentemente obsoleto all’interno di una strategia di vendita omnichannel, che integra canali online e offline. Ecco perché stampare cataloghi è ancora importante.

Non sono più pratici i cataloghi elettronici?

Lo scopo principale di un catalogo, in un’era in cui il canale di vendita vero e proprio si è spostato definitivamente online, è quello di fare in modo che il prodotto sia sempre presente nella memoria del cliente. È un reminder, una presenza fisica che serve a ricordare il nome del brand. Questo vuol dire che deve essere prima di tutto visibile, attirare l’attenzione. Bisogna considerare, infatti, che in termini di praticità e rapidità di consultazione, nessun catalogo stampato potrà mai competere con un sito. Ma in termini di impatto emotivo e memorabilità, la pagina stampata vince ancora sui pixel.

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Come sono cambiati i cataloghi stampati?

La buona notizia è che, liberi dalla “responsabilità” di essere il principale strumento di vendita dei brand, i cataloghi si sono alleggeriti e hanno potuto fare a meno di alcune costrizioni e limitazioni. In primo luogo, la dimensione dei volumi si è ridotta: i prodotti sono comunque visibili nel dettaglio su internet, quindi non è più necessario stampare un magazine di grandi dimensioni: meglio un formato più compatto e maneggevole, ma con una qualità maggiore nella stampa e nei materiali. Bisogna infatti ricordare che, a differenza della mail, che possono essere cestinate senza neppure guardarle, il catalogo passerà sempre e comunque per le mani del cliente. Questo vuol dire che, anche solo per quei pochi secondi in cui viene prelevato dalla cassetta delle lettere, il catalogo avrà la possibilità di tentare di attirare l’attenzione del cliente, di incuriosirlo per spingerlo a informarsi sui prodotti.

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Interattività

I cataloghi di maggior successo sono quelli che riescono a incorporare qualche elemento di interattività al proprio interno. Riuscire a integrare la comunicazione online e quella cartacea permette di offrire al cliente un’esperienza più ricca e interessante. Lo si può fare in molti modi, per esempio inserendo nel catalogo dei QR code per permettere di leggere informazioni approfondite solo sui prodotti ai quali si è interessati, oppure inserendo codici di sconto per gli acquisti online.

Creare un rapporto speciale con i clienti

Spedire un catalogo può diventare un gesto di riconoscimento verso il cliente, un modo di premiare l’acquirente fidelizzato con un oggetto reale, che abbia un suo valore intrinseco, che sia esteticamente piacevole e che confermi la presenza del brand nella vita del cliente. In altre parole, chi si abbona a un catalogo, oggi, lo fa perché riconosce un valore al catalogo in sé, non solo ai prodotti che potrebbe acquistare. Questo rende particolarmente importante la creazione di prodotti editoriali curatissimi fin nei minimi dettagli, dalla scelta della carta ai colori al design.

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