Non c’è dubbio che la principale rivoluzione nel commercio, negli ultimi decenni, sia stata l’ascesa dell’e-commerce. Non solo e non tanto perché ordinare beni a domicilio sia stata di per sé una novità – dopo tutto i grandi brand hanno sempre potuto farlo – quanto perché le piattaforme di e-commerce, soprattutto quelle focalizzate sugli individui e sulle piccole realtà, hanno permesso a tutti, anche ai piccolissimi artigiani, di avviare attività che prevedevano la distribuzione anche senza un negozio fisico. Questo trend ha poi portato a una maggiore consapevolezza nella scelta del packaging. Deve davvero essere solo un costo, si sono chiesti migliaia di piccoli produttori con i loro piccoli brand, o può essere anche uno strumento di comunicazione?
La risposta, ovviamente, è la seconda. Il materiale, la stampa, il modo in cui la fustella chiude il coperchio: ogni dettaglio di una confezione può raccontare qualcosa e comunicare un’identità. Oggi, naturalmente, racconta anche e soprattutto quanto l’azienda sia attenta alla sostenibilità, ma c’è anche molto altro da considerare, quando si crea un packaging.
Il ruolo della carta nel packaging: questione di sostenibilità, ma non solo
Partiamo da un dato che sorprende ancora chi si occupa di comunicazione da poco tempo: i consumatori non scelgono la carta per abitudine, la scelgono perché la percepiscono, concretamente, come più sostenibile. Lo conferma la ricerca commissionata da Comieco all’Università Iulm, condotta con tecniche neuropsicofisiologiche, che ha misurato un gradimento superiore per le confezioni in carta e cartone rispetto a plastica e vetro. Anche lo studio internazionale promosso dalla no-profit Two Sides colloca carta e cartone ai vertici delle preferenze secondo dieci indicatori diversi, tra cui sostenibilità, compostabilità e facilità di riciclo. Una preferenza che nel tempo si è consolidata, fino a rendere la scatola di cartone uno degli imballaggi più diffusi in assoluto, la soluzione che mette d’accordo strategia di vendita e attenzione all’ambiente.

Un mercato in crescita
I numeri raccontano una crescita solida. Il mercato globale del packaging in carta valeva circa 370 miliardi di dollari nel 2025 e si prevede che salga a 385 miliardi entro la fine del 2026, per poi sfiorare i 533 miliardi entro il 2034. Il comparto del cartone ondulato, quello delle scatole che ogni tipografia conosce bene, viaggia su cifre altrettanto solide: 198,9 miliardi di dollari nel 2025, con una crescita prevista del 4,4% annuo fino al 2035, sostenuta dall’espansione dell’e-commerce e dalle nuove regole europee sulla riciclabilità.
Il packaging per i piccoli brand e le PMI
Non sono solo i grandi marchi a giocare questa partita. Su piattaforme come Etsy, dove l’artigianato è protagonista, chi vende candele fatte a mano, gioielli o ceramiche cura il packaging con un’attenzione quasi maniacale. Una scatola di cartoncino con il logo stampato, un nastro coordinato ai colori del brand, magari un bigliettino scritto a mano: sono dettagli che raccontano l’identità del negozio e una cura per il cliente che rappresenta, ancora oggi, il principale punto di forza dei piccoli brand rispetto ai grandissimi franchise. Per un piccolo shop online, che spesso non ha budget per grandi campagne pubblicitarie, il momento dell’unboxing diventa la prima vera occasione di fare colpo, di trasformare un acquisto in un contenuto da condividere sui social, di entusiasmare influencer e creatori di contenuto. Ed è proprio qui che la stampa su carta e cartone gioca un ruolo decisivo: tirature piccole, personalizzazioni uniche, ma anche costi contenuti e, soprattutto, sostenibilità sono i punti di forza di questa scelta di packaging.
Stampa e taglio: il valore nascosto nei dettagli
Qui entra in gioco il mestiere della tipografia. La stampa digitale permette tirature piccole, personalizzazioni per singolo cliente, prototipi veloci da testare prima del lancio. Il taglio su misura, poi, è quello che fa davvero la differenza per il consumatore: una fustella pensata bene trasforma una scatola qualunque in un’esperienza di unboxing originale e insolita.

Investire oggi in un packaging di carta e cartone ben progettato è tanto una scelta di sostenibilità quanto una leva commerciale concreta, misurabile, che parla al consumatore e aiuta a creare un rapporto col brand.