Sostenibilità nella stampa: i miti da sfatare

Quando si parla di stampa, come in qualsiasi altro ambito, è importantissimo non perdere d’occhio la sostenibilità. Questo, però, non vuol dire farsi prendere dal panico! Si tratta semplicemente di capire come ottimizzare e usare al meglio le risorse che abbiamo, in modo rispettoso dell’ambiente. C’è una convinzione diffusa che stampare di per sé significhi sprecare materiali, immettere elementi tossici nell’ambiente e generare rifiuti difficili da smaltire. Molte di queste cose erano vere nel passato, ma, da allora, l’industria della carta e della stampa ha fatto progressi nel campo della sostenibilità, nonostante qualche luogo comune ancora piuttosto diffuso.

Per questo abbiamo pensato di affrontare insieme alcuni dei miti più diffusi, quando si parla di stampa e di sostenibilità.

Mito: la carta è nemica delle foreste

Nel 2021, un sondaggio di Two Sides ha rivelato che il 64% dei consumatori europei credeva che le foreste, sul nostro continente, stessero diminuendo. I dati smentiscono questa convinzione: tra il 2005 e il 2020, le foreste europee sono cresciute di 58.390 km², l’equivalente della superficie della Svizzera, ovvero circa 1.500 campi da calcio al giorno. Le foreste coprono oggi il 40% del territorio europeo.

Oltre il 90% della fibra di legno utilizzata dall’industria cartaria europea, inoltre, proviene da foreste certificate secondo schemi rigorosi come FSC® e PEFC™, che tutelano la biodiversità, i diritti dei lavoratori e le comunità locali. La deforestazione, che purtroppo esiste, è causata principalmente dall’agricoltura intensiva, dall’estrazione mineraria e dagli incendi, non dalla produzione di carta.

Fatto: la carta è fra i materiali più riciclati in assoluto

Uno dei vantaggi dell’industria della carta, che è una delle più antiche, consiste proprio nel fatto che conosciamo a fondo tutte le caratteristiche del materiale. La carta è stato uno dei primissimi materiali a essere riciclato ed è fra quelli che si riciclano meglio: è talmente facile generare carta da altra carta che c’è perfino chi lo fa in casa! A oggi, oltre il 70% della carta in Europa viene riciclata (parliamo di 56 milioni di tonnellate), percentuale che sale all’80% e oltre se parliamo di cartone per imballaggi. Per contro, meno dell’1% delle emissioni in Europa sono prodotte dall’industria cartiera.

Mito: la comunicazione digitale “inquina” meno di quella a stampa

Ecco il punto che sorprende di più, anche chi lavora nel settore. Il 60% dei consumatori europei è convinto che il digitale inquini meno della stampa. Eppure una ricerca della Commissione Europea del 2020 stima che il settore ICT assorba tra il 5 e il 9% del consumo elettrico mondiale, generando più del 2% delle emissioni globali di gas serra, ovvero tanto quanto l’intero traffico aereo mondiale. Si prevede che, entro il 2040: il comparto digitale sarà responsabile del 14% delle emissioni globali.

La carta, dal canto suo, emette solo nella fase di produzione. Quella emissione non si ripete ogni volta che qualcuno legge un volantino o apre una busta, come avviene, invece, ogni volta che qualcuno consulta un flyer digitale sul proprio computer, telefono o tablet. L’impronta di carbonio del marketing cartaceo è strutturalmente inferiore a quella digitale.

Fatto: l’industria della carta usa più energie rinnovabili

L’industria cartiera europea, poi, è il primo produttore e consumatore singolo di energia rinnovabile in Europa: il 62% dell’energia primaria utilizzata proviene da fonti rinnovabili come la biomassa. Le emissioni di CO₂ per tonnellata di prodotto sono calate del 48% tra il 1990 e il 2019.

Mito: stampare “eco-friendly” è più costoso

Tra le aziende che si avvicinano alla stampa sostenibile circolano altre false credenze, più pratiche. La più diffusa è che l’eco-friendly costi di più. In alcuni casi è vero per i costi iniziali, ma le soluzioni di impostazione digitale della stampa riducono gli scarti, abbassano i costi di setup e, nel medio periodo, il risparmio compensa l’investimento. Inoltre, sul mercato sono ormai disponibili tantissime opzioni sostenibili per tutti i materiali coinvolti nel processo di stampa.

Le tipografie indipendenti e di prossimità offrono spesso servizi eco-compatibili scalabili, adatti a PMI che vogliono comunicare in modo responsabile senza spendere come una multinazionale.